La particolare posizione geografica ha fatto del Goriziano un punto di
contatto naturale tra i popoli. Qui, dove l'acqua chiara dei monti
scorre nel basso alveo dell'Isonzo, le generazioni slovene, ma non solo
quelle, si sono adoperate perché in questa terra fosse inciso il
primo solco della propria ricchezza culturale originaria...
Cosi inizia l'iscrizione che il 18 dicembre 1977 abbiamo fatto murare sulle fondamenta del Kulturni dom di Gorizia.
Quattordici anni fa, ma in realtà anche prima, abbiamo
preso coscienza di una richiesta e di una missione che avrebbe dovuto
trovare concretezza in qualcosa che ha origine nella
solidarietà del popolo sloveno. Attraverso le stagioni del
Kulturni dom, lungo il cammino, ci siamo ancora più convinti di
ciò, sulla strada di un modello di convivenza culturale, di
contatti e di conoscenze.
Abbiamo formato il "laboratorio di convivenza culturale", che vuole
abolire i radicati pregiudizi storici che ci hanno diviso, creando
l'intolleranza e spingendoci all'isolamento.
Come
questa realtà ci stia veramenta a cuore l'abbiamo
dimostrato giorno per giorno, con manifestazioni culturali e sportive,
con incontri nel segno dell'amicizia, con grande rispetto per le altre
culture, in particolare per quelle che ci sono più vicine.
Abbiamo accettato una sfida che nel tempo ha confermato la nostra
giusta scelta e che oggi ha grande importanza anche di fronte ai grandi
cambiamenti storici avvenuti vicino a noi.
La nuova realtà centro-europea, la comunita Alpe-Adria,
l'accordo Esagonale, la rinascita della cultura mitteleuropea
dimostrano che questo è il cammino da seguire, e che non
intendiamo tralasciare.
Alla continuazione di questo cammino invitiamo percio coloro che
desiderano intraprendere questa esperienza e che sono pronti ad
accetare la sfida offerta.